Quelli che cercano i NEO
La saga di Spaceguard UK (prima parte)

di Jay Tate (*) - Copyright Tumbling Stone 2002
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La data più importante nella storia di Spaceguard UK è il 18 settembre 2000: quel giorno successero due cose straordinarie. La prima: il ministro per le scienze e le tecnologie, Lord Sainsbury, annunciò ai media il rapporto governativo sui Near Earth Objects, che aveva 14 raccomandazioni su azioni da intraprendere per allentare il pericolo impatti. La seconda: nessuno gli rise dietro.  


Il logo della Spaceguard UK

Ma la storia comincia prima, nel luglio 1994. A quel tempo i media erano pieni di storie sulla collisione della cometa SL9 con Giove. Non ci voleva grande intelligenza a capire cosa sarebbe successo alla Terra se si fosse verificato un evento del genere.

Mi misi in testa di capire nei dettagli cosa si stava organizzando per scongiurare una simile eventualità. Cominciai a scavare, e più scavavo, meno trovavo. Contattai gli esperti del campo e con il loro aiuto misi insieme uno studio che sottoposi al ministro della difesa, nel ’96.

La risposta non fu molto incoraggiante.

Nel 1997 comunque, dopo la conferenza COSPAR su asteroidi, comete e meteoriti che si era tenuta a Versailles, e in seguito ai molti incontri illuminanti con gli scienziati lì presenti, nacque Spaceguard UK, allo scopo originario di costituire un servizio d’informazione per il pubblico sulla minaccia costituita dai NEO. Tuttavia Spaceguard UK non si limitò alla divulgazione e i suoi membri stesero un Piano d’Azione (vedi box).

1. Short Term - Preparation

Formalisation of the UK NEO Working Group
This forum needs a formalised mission statement, composition, programme of work and funding. The Working Group must be multi-disciplinary in nature, and will require the support of government at departmental level at least.
Increased public awareness
A media campaign is required to increase public awareness of the NEO threat, and measures that can be taken to mitigate it. We need to "spread the word" through a campaign of articles in journals and the media, making maximum use of opportunity news items, and the briefing of key political, military, public and commercial personnel.
Development of Spaceguard UK infrastructure and membership
Spaceguard UK needs to formalise its infrastructure, regulations and financial status. A recruiting drive is needed to broaden the base of support for the aims of the organisation. Financial arrangements are being made to cover expenses without creating intolerable administrative or legal burdens.

2. Medium Term - Planning

Ministry of Defence involvement in US Air Force Space Command initiatives
The Ministry of Defence must be encouraged to liaise with US Air Force Space Command, and to actively participate in US military Planetary Defence initiatives.
Recognition and funding from central government
Currently Planetary Defence is a subject that does not fall under the mandate of any particular government department. Responsibility needs to be allocated at departmental level. Central government should fund research into the NEO threat, as recommended and co-ordinated by the UK NEO Working Group who will also have the responsibility for co-operation and co-ordination with the international Spaceguard Foundation. A second working group, consisting of predominantly non-scientific members should be tasked with considering the political, social and psychological effects of impacts.
Liaison established with European/international partners
The British government must be encouraged to liaise with other governments, both within Europe and elsewhere, and to be active in promoting joint programmes with European or other partners for the detection and tracking of NEOs.

3. Long Term - Execution

United Kingdom participation in an active NEO detection programme
The United Kingdom should develop, build and operate a facility for the detection and tracking of NEOs, either nationally or in collaboration with other nations or institutions. The plans for and operation of the facility must be co-ordinated with other programmes worldwide as part of a global effort.
Collaborative development of mitigation strategies
The United Kingdom should collaborate with the international community on the development, and, if necessary, the deployment of mitigation measures.

Le attività di Spaceguard UK andavano avanti tra mille difficoltà; non si riusciva in alcun modo a ottenere l’attenzione e i finanziamenti necessari.

Fu l’intervento del parlamentare Lembit Opik a fare la differenza. Aveva ascoltato una mia conferenza sull’argomento nel settembre 1988 e ne era rimasto colpito, comincò ad interessarsi del problema. Nel frattempo ci fu il "caso XF11", l’asteroide che i pensava dovesse impattare con la Terra in un futuro non certo lontano. Il caso durò solo un giorno, l’asteroide non aveva mai costituito un pericolo, ma l’attenzione dei media fu enorme e lasciò forse la sua impronta. Ai Comuni, nel marzo del ’99, Opik prese la parola: "Ho un problema con gli asteroidi", disse.

 E da qui che cominciano a vedersi dei cambiamenti nell’atteggiamento del governo britannico. Ma questo non vuol dire che il governo aderì alla proposta della creazione di una Spaceguard nazionale che si occupasse in modo organico del problema.

Solo nel gennaio 2000 il ministero del commercio e dell’industria, annuncia ufficialmente la formazione di una task force anti NEO che studi il problema e rediga un rapporto. E’ quello di cui si parlava all’inizio. Nel prossimo numero di Tumbling Stone racconteremo come è andata a finire (per ora!).

Jay Tate (*) - Presidente della Spaceguard UK

 

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